Riforma della Legge Federale in materia di Contenzioso Amministrativo

16 giugno 2026

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Riforma della Legge Federale in materia di Contenzioso Amministrativo.

Riforma della Legge Federale in materia di Contenzioso Amministrativo: procedimenti più rapidi, maggiore digitalizzazione e nuove regole per le misure cautelari.

Lo scorso 9 giugno 2026 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Federazione la Riforma della Legge Federale in materia di Contenzioso Amministrativo (LFPCA), che disciplina i procedimenti di competenza del Tribunale Federale di Giustizia Amministrativa (TFJA). La riforma ha l’obiettivo di rendere più efficienti i procedimenti, rafforzare la giustizia digitale e ridurre quei fattori che ritardano la definizione dei giudizi.

Principali modifiche

  1. Procedimenti più rapidi e con termini definiti

La riforma stabilisce tempi massimi entro i quali il Tribunale e le parti devono realizzare le diverse azioni nell’ambito del procedimento. Le istanze prive di un termine specifico dovranno essere decise entro un massimo di cinque giorni e le sentenze dovranno essere emesse entro quarantacinque giorni dalla chiusura dell’istruttoria. Nel procedimento sommario, la decisione dovrà essere pronunciata entro un termine massimo di sei mesi, con l’obiettivo di ridurre la durata dei processi e garantire maggiore certezza ai contribuenti.

Tra le altre misure introdotte, vengono fissati termini specifici per:

  • Ammettere o rigettare i ricorsi.
  • Decidere sulle istanze e sugli atti presentati dalle parti.
  • Accertare l’inadempimento delle sentenze.
  • Decidere sugli incidenti procedurali e sulle ricusazioni.

Con tali misure si intende garantire una maggiore certezza rispetto alla durata dei procedimenti e ridurre gli arretrati nell’amministrazione della giustizia.

  1. Maggiore impulso alla giustizia digitale

La riforma rafforza l’utilizzo del Sistema di Giustizia Online, consentendo alle autorità e ai terzi di partecipare tramite modalità elettroniche anche quando il ricorrente abbia scelto di promuovere il giudizio con modalità tradizionali. Viene inoltre ampliata la possibilità di presentare documenti in formato digitale e di ricevere notifiche per via elettronica.

Ciò potrebbe tradursi in una riduzione dei costi e dei tempi processuali; tuttavia, si richiede anche una maggiore attenzione alla verifica della validità e dell’autenticità della documentazione elettronica prodotta in giudizio.

  1. Misure per evitare tattiche dilatorie

La riforma introduce meccanismi volti a impedire che alcuni atti processuali vengano utilizzati esclusivamente per ritardare lo svolgimento dei procedimenti.

Ad esempio:

  • Vengono stabiliti termini precisi per la decisione sugli incidenti procedurali, sulla riunione dei giudizi e sulle ricusazioni.
  • Il Tribunale potrà respingere le ricusazioni quando ritenga che siano state promosse con finalità meramente dilatorie.
  • Vengono mantenuti e rafforzati i poteri di comminare sanzioni pecuniarie per ricorsi, impugnazioni o istanze manifestamente infondati o temerari.

Inoltre, è prevista la responsabilità amministrativa per i magistrati che, in modo reiterato e ingiustificato, non rispettino i termini di legge per la predisposizione dei progetti di decisione o delle sentenze.

  1. Nuove restrizioni per ottenere la sospensione cautelare

 Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda le misure cautelari.

La riforma introduce nuovi casi nei quali il Tribunale potrà negare la sospensione degli atti impugnati qualora ritenga che vi sia un pregiudizio all’interesse sociale o all’ordine pubblico, in particolare quando:

  • Vengano svolte attività che richiedono autorizzazione amministrativa senza che questa sia stata ottenuta.
  • Sia consentita la prosecuzione di condotte che costituiscono infrazioni amministrative o reati.

Sebbene la riforma non modifichi le regole applicabili alla sospensione cautelare nei procedimenti relativi a crediti fiscali, potrebbe rendere più difficile ottenere misure cautelari nei casi connessi a permessi, autorizzazioni, licenze o attività regolamentate.

  1. Modifiche al ricorso di revisione in materia fiscale

 La riforma modifica inoltre le regole relative all’ammissibilità del ricorso di revisione in materia fiscale promosso dalle autorità competenti.

Tra le modifiche più rilevanti si segnalano:

  • L’aumento della soglia economica per la sua proponibilità a 27.000 UMA.
  • L’inclusione espressa dell’Agenzia Nazionale delle Dogane del Messico (ANAM) tra le autorità legittimate a proporlo.
  • L’ampliamento dei casi in cui l’autorità potrà impugnare sentenze favorevoli al contribuente, includendo determinate ipotesi in cui la nullità derivi da errori formali o procedurali.

Considerazioni pratiche

 La riforma non modifica la struttura essenziale del contenzioso amministrativo né le cause di nullità degli atti amministrativi. Tuttavia, introduce cambiamenti rilevanti nella gestione e nella strategia processuale.

Le imprese e i contribuenti che promuovono un giudizio dinanzi al TFJA dovranno prendere in considerazione:

  • Un monitoraggio più rigoroso dei termini processuali.
  • Una maggiore interazione con gli strumenti digitali del Tribunale.
  • Un’elaborazione più approfondita delle istanze di sospensione cautelare.
  • Un’analisi preventiva dei rischi processuali derivanti dalle nuove regole in materia di misure cautelari e di mezzi di impugnazione.

Il team di Cannizzo continua a monitorare l’attuazione di questa riforma e gli orientamenti che i tribunali adotteranno quando saranno chiamati ad applicare le nuove disposizioni.

Yours sincerely,

Cannizzo