Riduzione della Settimana Lavorativa

1 dicembre 2025

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Riduzione della Settimana Lavorativa

Riduzione della Settimana Lavorativa

Il 1° maggio 2025, il Governo Federale ha annunciato ufficialmente che l’adozione della riforma, avente ad oggetto la riduzione della settimana lavorativa a 40 ore, sarebbe stata realizzata gradualmente, con l’obiettivo di arrivare ad un’applicazione completa entro gennaio 2030. Lo scopo di questa riforma è ridurre il carico di lavoro settimanale senza però diminuire i salari dei lavoratori, consentendo loro di avere più tempo libero per riposare, stare con le proprie famiglie e migliorare il livello di benessere generale.

Lunedì 24 novembre 2025, la Presidente Claudia Sheinbaum ha confermato che l’iniziativa legislativa per introdurre una settimana lavorativa con un massimo di 40 ore sarebbe stata presentata entro la fine del 2025, anche se poi l’avvio dell’iter legislativo è stato rinviato al 2026. Tuttavia, Ricardo Monreal, il coordinatore di Morena alla Camera dei Deputati, ha dichiarato che l’iniziativa potrebbe essere presentata prima del 15 dicembre 2025.

Il governo ha indicato che il ritardo nella presentazione dell’iniziativa— che sarà avanzata dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale (STPS) — è dovuto agli sforzi attualmente in corso per raggiungere un accordo con il settore imprenditoriale, i datori di lavoro e i sindacati. Di conseguenza, è possibile che l’iniziativa di riforma venga presentata quest’anno, sebbene la sua approvazione potrà avvenire solo durante la sessione legislativa del 2026.

I dettagli della riforma restano riservati; tuttavia, la Presidente ha assicurato che la sua amministrazione punta ad un’attuazione graduale, da realizzarsi attraverso un processo di transizione legislativa scaglionato in base al tipo e alla dimensione di ciascuna azienda coinvolta. Ciò significa che la settimana lavorativa di 40 ore potrebbe non essere pienamente in vigore fino al 2030.

Durante i forum pubblici organizzati dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale (STPS), sono state presentate più di una dozzina di proposte che riguardano tematiche quali:

  1. Riforma costituzionale per riconoscere due giorni di riposo ogni cinque giorni lavorati.
  2. Norme settoriali e criteri funzionali, nonché una valutazione specifica per quei settori che richiedono disposizioni speciali.
  3. Flessibilità nella distribuzione dell’orario di lavoro, sia settimanale che mensile.
  4. Regolamentazione dei nuovi modelli di lavoro.
  5. Bonus in busta paga per il lavoro del sabato.
  6. Tutela dei salari per garantire che la retribuzione dei lavoratori non sia ridotta come conseguenza della diminuzione dell’orario lavorativo.

Il governo, insieme al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale (STPS), sta analizzando la possibilità di introdurre nell’iniziativa di riforma un limite medio mensile di 160 ore, consentendo alle aziende di avere una maggiore flessibilità nella distribuzione delle stesse, oltre a stabilire un tetto massimo per il lavoro straordinario triplo. La riforma potrebbe inoltre includere l’obbligo per i datori di lavoro di mantenere registri dettagliati delle ore lavorate e di evitare qualsiasi riduzione dei salari dei lavoratori.

Azioni immediate consigliate

Considerando quanto premesso, e vista l’alta probabilità che la riforma venga approvata entro la fine di quest’anno, raccomandiamo di:

  1. Effettuare una valutazione interna dei turni di lavoro, delle ore effettive lavorate, del ricorso al lavoro straordinario e del carico di lavoro per posizione.
  2. Effettuare una revisione dei contratti di lavoro e dei regolamenti aziendali interni per identificare eventuali clausole da modificare.
  3. Valutare l’adozione di schemi di lavoro flessibili (turni rotativi, distribuzione mensile delle ore lavorate, banche ore, ecc.).
  4. Mantenere una comunicazione proattiva con le rappresentanze sindacali.
  5. Monitorare attentamente gli sviluppi dell’iter legislativo in modo da essere in grado di attuare politiche tempestive di adeguamento alla riforma.

La prossima riforma della settimana lavorativa rappresenta uno dei cambiamenti più significativi alla normativa del lavoro degli ultimi anni. Sebbene la sua approvazione non sarà immediata, è essenziale che le aziende inizino a prepararsi fin da ora per mitigare i rischi legali, finanziari ed operativi connessi.

Il team di Cannizzo resta a vostra disposizione per fornirvi consulenza legale personalizzata, assistervi nell’attuazione delle politiche di adeguamento alla riforma e offrirvi supporto nella revisione della documentazione interna della vostra azienda.

Cordiali saluti,

Cannizzo