Riforma della Legge Federale del Lavoro e della Legge Federale in materia di Diritto d’Autore avente ad oggetto i diritti degli artisti, interpreti ed esecutori.

Maggio 14, 2026

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Riforma della Legge Federale del Lavoro e della Legge Federale in materia di Diritto d’Autore avente ad oggetto i diritti degli artisti, interpreti ed esecutori.

Riforma della Legge Federale del Lavoro e della Legge Federale in materia di Diritto d’Autore avente ad oggetto i diritti degli artisti, interpreti ed esecutori.

Il 14 maggio 2026 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Federazione il decreto con cui vengono modificate e integrate diverse disposizioni della Legge Federale del Lavoro e della Legge Federale in materia di Diritto d’Autore, aventi ad oggetto i diritti dei lavoratori artisti, interpreti ed esecutori (di seguito, la “Riforma”).

La Riforma introduce un quadro di tutela contro l’uso dell’intelligenza artificiale e di altre tecnologie per riprodurre, modificare, clonare o simulare la voce, l’immagine, la recitazione o le interpretazioni di artisti, interpreti o esecutori. In particolare, mira a fare in modo che tali utilizzi siano soggetti ad una previa autorizzazione, a condizioni contrattuali chiare e a una remunerazione separata.

In materia giuslavoristica, la Riforma rafforza l’obbligo di stabilire per iscritto le condizioni in base alle quali potranno essere utilizzati i sistemi di intelligenza artificiale o altre tecnologie in relazione alla voce, all’immagine o al lavoro artistico del lavoratore. Ciò sarà rilevante per case di produzione, agenzie pubblicitarie, piattaforme digitali, studi, marchi, promotori e datori di lavoro del settore creativo.

In materia di diritto d’autore, la Riforma riconosce agli artisti, interpreti o esecutori la facoltà di autorizzare o vietare la sostituzione del proprio lavoro mediante intelligenza artificiale o altre tecnologie che determinino una clonazione delle loro interpretazioni o simulino in modo identificabile la loro voce, immagine o recitazione. È importante sottolineare che rimangono esclusi alcuni usi legittimi, quali la parodia, la satira o l’imitazione creativa, purché non mirino a sostituire indebitamente la prestazione professionale dell’artista.

Inoltre, la Riforma introduce una figura rilevante in materia di riserve di diritti, consentendo la tutela di eventi artistici e culturali, quali festival, concorsi, fiere o altri eventi di tale natura. Tale nuova disposizione assume particolare rilevanza nel contesto dei campionati mondiali di calcio che si terranno in Messico, dove la protezione di denominazioni, concetti, format ed elementi identificativi può risultare fondamentale per evitare associazioni commerciali non autorizzate.

Tuttavia, la Riforma presenta anche un aspetto critico: concentrando la tutela sugli artisti, interpreti o esecutori, sembra ridurre la protezione espressa e generale che la Legge Federale in materia di Diritto d’Autore riconosceva all’uso dell’immagine di qualsiasi persona. Ciò potrebbe generare incertezza giuridica per coloro che, pur non rientrando in tale categoria, si trovino ad affrontare utilizzi non autorizzati della propria immagine, voce o identità mediante intelligenza artificiale o altre tecnologie.

Di conseguenza, raccomandiamo di valutare la definizione di meccanismi contrattuali adeguati a proteggere l’immagine, la voce e l’identità, sia degli artisti, interpreti ed esecutori, sia delle persone che non rientrino in tale categoria.

In Cannizzo restiamo a vostra disposizione per fornire ulteriori informazioni o per assistervi nella corretta implementazione.

Cordiali saluti,

Cannizzo